katooooomba!!

E’ si… dopo tre mesi abbiamo dovuto lasciare il nostro nido… con un po’ di nostalgia ma anche con la consapevolezza che questo distacco significa l’inizio dell’avventura…
Così lunedì mattina i guys hanno traslocato tutto al “baggage storage/cantina” del Great Aussie Backpackers e la mattina dopo abbiamo restituito le keys. Dopodichè ci siamo trovati in stazione con Barbara, Domenico e Francesca per prendere il treno per Katoomba, per una due giorni alle Blue Mountains…

Katoomba è proprio come me l’aspettavo. Un paesino sonnacchioso con un’unica strada principale, una stazione, un ufficio del turismo, vari baretti e barettini che chiudono alle 5 del pomeriggio e casette colorate di dubbio gusto…
Appena arrivati, dopo una sosta da Coles x fare rifornimento di viveri, siamo partiti lanciatissimi alla ricerca di un sentiero che ci portasse a vedere qualcosa di interessante. Dopo un quarto d’ora (forse un po’ di più perché siamo anche riusciti a sbagliare strada in un paese in cui di strade ce ne sono tre…=)) eravamo già fermi a mangiare… =)
Dopo la sosta picnic riusciamo ad imboccare il sentiero e a raggiungere Echo Point… punto panoramico da cui si vede tutta la vallata e le famose Three Sisters…

Che non sono queste...

E nemmeno queste...

Ma queste...

Il nome deriva da una leggenda aborigena... pare che lo stregone capo-tribu' abbia trasformato le sue tre figlie in roccia x salvarle da un ratto nemico, ma poi, dato che lui non e' sopravvissuto, non e' riuscito a sciogliere l'incantesimo...

Tra soste fotografiche, deviazioni varie e un sacco di risate ci abbiamo messo tre ore x fare un percorso x il quale era prevista un’ora e mezza! =)
E' stata davvero una giornata fantastica...




Dopo esserci goduti il tramonti ad Echo Point, con un bellissimo cielo viola sopra la vallata, abbiamo fatto il check-in al YHA... Ma siamo sicuri che è un ostello?? Stanze e bagni puliti, cucina iper attrezzata, spazi comuni enormi...


Volevamo mangiare qualcosa di cheap fuori ma alle 9.30 di sera era già quasi tutto chiuso e la scelta si riduceva tra Domino's pizza o comprare qualcosa da Coles e cenare in ostello...
Ha vinto la seconda... peccato che la cucina del YHA chiudesse alle 10...
Abbiamo preparato primo, antipasto e dolce e lavato tutto in meno di mezz'ora... che efficienza! Alla fine avevamo da mangiare x venti ma abbiamo finito tutto: bruschette olio e pomodoro, 1 kg di pasta con tanto di sugo al pomodoro fresco e come dolce apple pie e vaschetta di gelato Coles (tre gusti che hanno tutti e tre lo stesso sapore!!)...
La mattina dopo ci siamo svegliati con una nebbia talmente fitta da fare invidia a quella della pianura padana... X fortuna poi verso mezzogiorno il cielo di e' schiarito e siamo riusciti a fare un ultima passeggiata e le ultime foto...


E domani si parte...

BUONA PASQUA A TUTTI!!

finally new news from Sydney

Anche se è da un mese che non scrivo sono ancora viva… e sempre a Sydney…
Per un po’ non ho aggiornato xchè non succedeva niente, solo casa lavoro (tanto lavoro!), lavoro, casa… poi invece non ho più scritto xchè ne sono successe troppe e il tempo libero da dedicare al blog scarseggiava (questo post è stato scritto x metà sul treno di ritorno dalle Blue Mountain e per metà sul bus x andare al lavoro!)…
Ma andiamo con ordine…
Innanzitutto il 7 di marzo è arrivato Dani, e per un po’ al 559 di Crown Street siamo stati in tre… e con due uomini, di cui uno internet-dipendente e l’altro che essendo appena arrivato doveva far sapere a tutto l’emisfero boreale che era vivo, il computer mi è stato quasi inaccessibile…
Al lavoro sono stati giorni impegnativi. Ho avuto una settimana in cui lavoravo la sera fino alle 3.30 am e la settimana dopo in cui iniziavo gli shift alle 8 di mattina (ciò significa mettere la sveglia alle 6.30 di mattina quando fino alla settimana prima mi ero sempre alzata a mezzogiorno!). Cmq sveglia a parte i turni del mattino non sono male... e dato che non c'è praticamente nessuno il mio lavoro consisteva nel tagliare strawberries e pulire le gambe delle sedie... nice...
Anyway, con Dani è arrivata anche la mia nuova macchina foto e x fortuna ho avuto un giorno libero x provare i primi scatti a Palm Beach… spiaggia a due orette in bus dalla city…


Palm Beach non è molto diversa dalle altre spiagge sull’oceano che ci sono a Sydney, tranne x il fatto che è lunghissima e praticamente deserta...
Peccato che il giorno dopo si dovesse tornare a lavorare…
Comunque nelle ore libere sono un po’ riuscita a fare da guida turistica a Dani. Siamo stati a Bondi, all’Art Gallery del New South Wales e a vedere il tramonto a Watsons Bay... con la macchina fotografica scarica… che nervoso!! X fortuna il mio umore si è ripreso quando abbiamo incontrato nel tornare a casa due Bovari del Bernese giganti provenienti da un allevamento in Tasmania… oddio come mi manca la Jody
Sabato scorso invece sono stata con Dani e Barbara ad esplorare un'altra nuova spiaggia. Una settimana intera di sole in tre mesi non si era ancora vista xciò bisognava sfruttare l’occasione… Siamo stati a Balmoral… davvero una spiaggetta carina… peccato che abbiamo dovuto prendere tre bus x arrivarci… Anyway è stata davvero una giornata piacevole…





E poi è arrivato il momento di lasciare il 559 di Crown Street…
Ma questa è un’altra storia… xchè ora devo andare al lavoro…

can I get a long black?

Sono appena scesa al bar sotto casa, il Mint Cafè, x prendermi un bel caffè che mi permetta di sopravvivere alle otto ore di lavoro che mi aspettano stasera, ma non c’era il solito ragazzo e il caffè non è stato per niente soddisfacente! Ho chiesto un macchiato ma era un caffè latte…
Con il caffè qui a Sydney va un po’ a culo… Anche se trovi un posto dove è davvero buono, magari ci torni il torni il giorno dopo e non c’è più lo stesso barista...
A Pancakes on The Rocks invece il caffè è terribile chiunque sia il barista di turno (so che non dovrei farlo, ma se mi capitano clienti italiani il caffè lo sconsiglio…)!!
Anyway, il caffè che ho appena bevuto, buono o meno, mi ha fatto venire in mente il libro che sto leggendo... E’ un racconto di viaggio, ovviamente in Australia, davvero interessante e divertente… Racconta un sacco di aneddoti storici e folkloristici che non sono sulle guide…
Anche se ci sto mettendo una vita x finirlo, è una lettura davvero piacevole…
L’unico problema, che avevo notato già dalle prime pagine, è la traduzione dall’inglese (l’autore è americano!) che spesso lascia un po’ a desiderare… Ora non sto ad elencarvi tutte le stronzate che ci sono scritte, xò il paragrafo sul caffè lo voglio riportare… xchè qua si raggiunge davvero il limite…
"Quasi all’istante divenni acutamente, e in una maniera stranamente deliziata, consapevole di quanto poco conoscessi il posto. Non conoscevo i nomi dei loro giornali o università o spiagge o suburbi, non sapevo nulla della loro storia o delle loro conquiste individuali, non ero in grado di distinguere un postino da un poliziotto. Non sapevo nemmeno come ordinare un caffè. Sembrava che si dovesse specificare una lunghezza (principalmente corto o lungo), un colore (nero o bianco) e persino un angolo di orientamento rispetto alla perpendicolare (piatto o no), e questi potevano essere assemblati in una moltitudine di varianti: “lungo nero”, “corto nero”, persino “lungo corto nero”. La mia stessa preferenza, scoprii dopo parecchie ore felici di sperimentazione, era “bianco piatto”. Fu un istante di sublime felicità."
Ora… capisco che in Italia il 99,9% della popolazione non spiaccichi una parola di inglese… xò ci sono espressioni che non si possono tradurre… un long black è un long black… non puoi scrivere “lungo nero”… e poi il flat white tradotto con “bianco piatto”… ommioddio!!
In effetti è vero che gli australiani con il caffè si complicano la vita…
Quando mi ordinano un caffè e devo chiedere “che tipo di caffè?”, la maggior parte delle volte mi rispondono “non so…giusto un caffè”… E allora devo stare a spiegare che un long black è un caffè lungo (una tazza da cappuccino piena x intenderci), un short black è una tazza piccola, e il flat white è una specie di cappuccino (ma non chiedetemi la differenza con il cappuccino xchè in tre mesi non l'ho ancora capita!). In alcuni posti poi differenziano tra short black, ristretto e espresso, ma sarei curiosa di prenderli tutti e tre insieme x vedere se cambia qualcosa…

Ma vi immagine entrare in un bar in Italia e chiedere: “scusi, mi darebbe un lungo nero??”

primi progetti...

Eccomi qua a raccontare come ho riempito queste giornate a casa dal lavoro...
Già... perchè lunedì sono tornata al centro medico e il dottore ha democraticamente deciso che non ero stata a riposo abbastanza... e così mi sono rassegnata e ho trovato il modo x riempirmi le giornate...

Monday
Lunedì, dato che anche Vito aveva la giornata libera, siamo stati in giro x autonoleggi, che x fortuna sono tutti concentrati su William Street a Kings Cross (gli australiani x queste cose sono furbi!!). Li abbiamo passati tutti... Hertz, Budget, Thrifty, Avis, ecc...
I preventivi facevano venire voglia di prenotare il volo: da 500 a 700 dollari per soli 5 giorni!!



Ora xò devo fare un passo indietro... In questi giorni senza alvoro ho avuto anche troppo tempo x pensare e ho iniziato a programmare la partenza da Sydney prevista x fine marzo. La prima tappa, anzi la prima meta, è Brisbane e la mostra di Andy Warhol! L'obiettivo è quello di raggiungerla in cinque giorni in macchina lungo la Pacific Highway! Ovviamente ho anche già buttato giù tutti i minimi dettagli del viaggio, ma si sa, queste cose poi cambiano lungo il percorso e dipendono da troppi fattori, quindi è inutile che sto a raccontarvele...
Anyway, x fortuna abbiamo trovato un'agenzia/autonoleggio x backpackers che ci ha fatto un super prezzo...anzi è il caso di dire un metà prezzo!!
Oggi siamo tornati con il cash x prenotare la macchina!
E' ufficiale!
Il 25 marzo mattina partiamo da Sydney inscatolati in una Hunday Getz!
Arrivo previsto a Brisbane il 29 pomeriggio!
Inutile dire che non vedo l'ora...
Ora manca solo Dani!
Tornando a lunedì... intanto che eravamo a Kings Cross ci siamo fermati al Gab x un saluto a Barbara! Alcuni ragazzi (Domenico e Daniele) stavano pitturando il courtyard dell'ostello a scacchi colorati... fantastico!!
Un quadrato blu l'ho fatto io (e con un braccio solo!!)...
Tra una chiacchiera e l'altra abbiamo anche rimediato un invito a cena! Cucinava un ragazzo israeliano... pollo, patate, verdure e Tooheys New... non male!!

Tuesday
Martedì siamo stati a fare i turisti a Parramatta (che, ho scoperto oggi leggendo la Lonely Planet, in aborigeno significa "dove riposano le anguille"... un nome un programma...!), che è il luogo in cui sorse il secondo insediamento europeo in Australia!
Well... a Parramatta non c'è veramente niente da vedere... a parte qualche vecchio edificio, il Parramatta River, il Parramatta Park e una gelateria dove ci siamo presi un mega cono a testa (io ho preso cioccolato bianco con i tim tam tritati (biscotti al cioccolato) e macadamia...una favola!).
Mi sembrava di essere in una di quelle vecchie città americane impolverate che si vedono nei vecchi film...



Wednesday
Finalmente sola...
La mattina, dopo la mia solita colazione con white tea, bread and raspberry jam, mi sono preparata il backpack (quello del Vito, xchè lui si era fregato il mio x andare al lavoro!) con Lonely Planet, libro da leggere, MX del giorno prima, macchinafotografica e il mio nuovo tripod mai usato prima x mancanza di tempo e sole...
Direzione: Centennial Park!



E' il parco più grande di Sydney ed è a 20 minuti a piedi da casa, ma non c'ero mai stata...
Il pomeriggio l'ho passato lì...
La pace e la tranquillità di quel posto metteva quasi soggezione... A parte i birds più strani che abbia mai visto, non c'era veramente nessuno...
Ho persino visto il pellicano di "Alla ricerca di Nemo" (quello che entra nello studio del dentista!)!!
Verso sera poi, dato che mi ero tirata dietro il tripod tutto il giorno, ho deciso di andare a Watsons Bay x fare qualche foto al tramonto...
Sono sempre più convinta che Watsons Bay sia la parte più bella di Sydney... offre panorami davvero fantastici!



Conclusione: sono tornata a casa alle 9.30 di sera... e sull'autobus sono stata agganciata da un ragazzo thailandese che voleva diventare il mio boyfriend! Tutte a me...

Thursday
Giovedì sono stata a fare un giretto all'Art Gallery del NSW... altro posto dove non ero mai stata!
Sono davvero rimasta impressionata da quanto grande e fornita fosse... Ci devo assolutamente tornare con un po' più di calma...
La sera poi sono tornata al Great Aussie per il 3 dollar bbq del giovedì!
Ho chiacchierato tutta la sera con una ragazza del Texas davvero simpatica. Mi vuole assolutamente portare a Newtown a mangiare non ho capito cosa... Vedremo se riusciamo ad organizzare qualcosa x la prossima settimana...
E poi mi hanno messo in testa che da Darwin ci vuole pochissimo x arrivare in Asia... Malaysia, Thailandia, Singapore, Filippine... aaaaahhhhh!!!!

Friday
Siamo tornati a fare colazione da Mangiare. E quando la giornata inizia con un buon cappuccino non può che proseguire nel migliore dei modi...
Innanzitutto sono tornata dal doctor e ho il via libera x ricominciare a lavorare domani. Non è più nemmeno necessario dover cambiare i duemila cerotti tutti i giorni xchè ormai si inizia a vedere la pelle nuova (devo ammettere che ha fatto anche prima di quanto mi aspettassi). In compenso ora devo mettere un gel che ha una puzza di pesce nauseante...
Poi abbiamo noleggiato la macchinina che ci porterà a Brisbane (speriamo!) e... come si dice... tutto il resto è storia...

P.s. Ecco cosa succede quando si rompe la dryer al 559 di Crown Street... ;)