Visualizzazione post con etichetta in farm. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta in farm. Mostra tutti i post

ancora due giorni... poi si parte...

Mi rimangono solo due giorni di lavoro alla Nippy's factory, le ultime quattro puntate di Sex and the city e una giornata di difficili saluti... poi saremo di nuovo on the road.
Il piano e' questo... partire per Adelaide (dove ci aspetta il Bent!) venerdi' pomeriggio non appena finisco di lavorare e cercare di arrivare in tempo per lo spettacolo delle 9 di Kung Fu Panda... e poi scappare il piu' velocemente possibile dall'inverno australiano... direzione... i 30 gradi di Darwin... sperando che ci sia ancora un po' di acqua nelle cascate del Kakadu National Park...
(Quanto mi manca lo stare tutto il giorno in flip flop e pantaloncini corti...!!!)
Dopo aver raggiunto il Top End e aver fatto scorta di vestiti invernali (si spera in saldo), macchina permettendo, torneremo di nuovo a sud... stavolta pero' lungo la costa ovest...
L'obiettivo, forse un po' ambizioso, e' quello di arrivare fino a Perth... vedremo...
Poi chi lo sa... (direi che ho gia' fatto anche troppi programmi... che come al solito verranno tutti disattesi!)





P.s. devo sostenere la tesi del Bent che qui e' tutto upside down... ieri sono andata dal fotografo a chiedere se poteva stamparmi alcune foto dalla chiavetta usb e... mi ha detto di andare in farmacia... =S

my life in Waikerie

E’ passato giugno e non me ne sono nemmeno accorta… E di solito giugno è un mese che si attende con pazienza: l’inizio dell’estate… i weekend al mare… il Dadaumpa all’aperto… i bagni in baganza con la Jody
Mi sento un po’ malinconica… ma so che mi passerà quando mi rimetterò in viaggio…
Alla fine le due settimane a Waikerie sono diventate tre (e ne manca solo ancora una!!)… e devo ammettere che fin’ora non sono state così male… anzi… il tempo mi è volato…
Con un lavoro che ti impegna 60 ore a settimana le giornate passano tutte uguali e si perde letteralmente la cognizione del tempo…
Negli ultimi giorni ho inscatolato un po’ meno ma in compenso ho fatto tanto tanto sorting… In pratica mi passa davanti un fiume di arance e io devo tirare via quelle che non sono classe 1 o classe 2 (ogni tanto vado a caso =P)… “Crstina… go soooorting…”
Quando la sera vado a letto vedo ancora arance che mi passano davanti…
Una cosa è certa... alla fine di questa avventura nessuno di noi guarderà mai più le arance nello stesso modo... =)

Anche il capitolo guesthouse si è rivelato meno peggio del previsto, nonostante una sera la cucina sia stata invasa da sette nepalesi, che per fortuna la mattina dopo si erano già dileguati… e nonostante l’arrivo di “Ugly Betty”… l’ennesima coreana, soprannomina così da Ian dopo una disputa sullo spazio in frigorifero… =)
Domenica scorsa siamo andati "in gita" in un negozio che vende cibo asiatico. Loro sembravano a Disneyland... io invece mi sentivo un po' fuori luogo... ma mi sono divertita a scattare un po' di foto...






Poi siamo andati a pranzare al McDonald di Renmark... l'unico McDonald al mondo che riesce a rimanere senza BigMc e che riesce a servire gli hamburger senza il pezzo di pane sopra... Ecco quello che succede in un "bush McDonald"!!
Mi sono davvero divertita un sacco... e lo so che può suonare stupido, ma quando si vive per un po' a Waikerie, dove è già tanto se c'è un supermercato Woolworth, anche solo mangiare in un McDonald a quasi due ore di macchina può rende una giornata apparentemente normale una gran bella giornata...




Credo che mi dispiacerà lasciare per sempre questo posto, che per un mese ho chiamato casa...

P.s.: oggi e' sabato e non lavoro... c'e' Sanremo in tv e sto imparando a cucinare il sushi...

io, le arance e le scatole...

Sono passati solo una decina di giorni da quando abbiamo lasciato il Red Center ma già mi sembra tutto lontanissimo… Ed è già da una decina di giorni che siamo bloccati nella capitale australiana dell’agrume… Waikerie… paesino disperso somewhere nel South Australia, che di sicuro conta più aranceti che abitanti…
Abbiamo trovato alloggio in una guesthouse, in una camera doppia con qualcosa simile a pelo di golden retriever sul pavimento, un mega letto matrimoniale (che ha il copriletto con le rose uguale a quello che aveva mia nonna!) e una rete sfondata in cui dormiamo a turno (giusto x non perdere l’abitudine di cambiare letto tutte le sere!)…
C’è una cucina e UN bagno condiviso con altre 7 persone...
un australiano nero cinquantenne (o forse anche di più) che è il sosia di Bill Cosby dei Robinson ed è qua da più di anno a raccogliere arance… è un po’ fuori di testa e forse un po’ troppo logorroico ma ci fa morire dal ridere…
un ragazzo e una ragazza coreani che non si capisce se stiano insieme o no, i cui nomi inglesi sono Wood e Julia (sul motivo per cui lui abbia scelto un nome del genere abbiamo ampiamente fantasticato!! =)), con cui mi faccio delle lunghe chiacchierate (tra un po’ parlo inglese con accento coreano…)
una ragazza anche lei coreana con cui la sera guardo Sex and the city (si è comprata tutti i dvd)…
una taiwanese che non parla…
un’altra coreana e una giapponese…
Insomma… un bel meltin pot…
Per il lavoro eravamo pieni di aspettative… Inutile dire che sono state tutte ampiamente disattese...
La paga è una miseria: 25$ ogni bin riempito... da 45 minuti a un’ora per riempirne uno… in tre!! E come se non bastasse la giornata lavorativa va dalle 5 alle 6 ore perché le povere arancette non possono essere raccolte se non ci sono almeno 13 gradi…
E va beh… tanto lo sapevo già che con le farm non si diventa ricchi… Proviamo a vedere i lati positivi: almeno non abbiamo bisogno di comprare frutta per un po’ e le arance sono davvero le più buone che abbia mai mangiato!
Ma non è finita qui… oltre al danno, c’è anche la beffa…
Infatti, già dopo i primi giorni ci siamo resi conto che la maggior parte della gente che raccoglie arance sono locals, ovvero gente che fa questo lavoro da una vita e che riempie due bins quando tu sei ancora a metà del primo (in tre!!!)…
Dopo qualche giorno di fruit picking poco fruttifero abbiamo iniziato a considerare l’ipotesi di lavorare nella packing factory… Io sono stata assunta subito, mentre i boys per ora fanno solo il turno di notte dalle 6 alle 10 pm...
E così da qualche giorno passo la mia vita a selezionare e inscatolare arance da mandare in Giappone... Tutto il giorno io, le arance e una scatola… con un bel rumore assordante di sottofondo e un freddo polare… in attesa che suoni la sirena che segnala il break o la fine del turno…
Non posso neanche spegnere il cervello e inscatolare e basta perché se metto un’arancia che non va bene i giapponesi s’incazzano, ma se ne scarto una che in realtà andrebbe bene sto sprecando i profitti di Mr Nippys… ma chissenefrega dei giapponesi e dei profitti di Nippys!!!





Devo solo resistere due settimane…

news dai campi di pomodoro del Queensland....

La sveglia è alle 4.30.
Alle 5.30 un pulmino ci porta nel campo.
Quando arriviamo la' il cielo ha appena cominciato a tingersi di viola.
Siamo una decina di ragazze e qualche ragazzo. L’autista prova a tirarci su di morale: “Have a good day everybody!”… e ti verrebbe voglia di mandarlo a quel paese.
Ci aspettano file di pomodori infinite, che si perdono a vista d’occhio, che devono essere potate: tomato pruning!
E così inizia la giornata: si accende l'ipod, si spegne il cervello e si comincia...una pianta di pomodoro dietro l’altra, cercando di andare il più veloce possibile xchè ci pagano a file completate... fino alle 3 del pomeriggio, quando l’autobus ritorna a prenderci.
Si mangia con le mani sporche di terra... ci si riposa coricati nella polvere... e se ti scappa la pipì le alternative sono o dietro un mucchio di legna o dietro ad un trattore...
Torno all’ostello che sono sporca di terra e piena di polvere ovunque…Serve una doccia lunghissima x tirarsi via di dosso la giornata… e arrivati a questo punto chissenefrega se in Queensland c’è allarme siccità grado cinque!!
Dopo la doccia di solito dormo un po’, finchè non tornano Vito e Dani (il più delle volte incazzati e pieni di graffi!) dalla piantagione di limoni… Poi spesa, cena e alle 9 sono di nuovo a letto…Is that life??? No, it isn’t!!
Come ci sono finita in questa bella situazione??
Da laureata in economia e finanza in Italia, a cameriera a Sydney, a spaccarmi la schiena in un campo di pomodori??
Beh... un po' xche' c
i servono soldi x fare un milione di cose... tra cui anche riuscire a comprare una macchina usata x iniziare a girare l'Australia... un po' xche' Dani aveva esigenza di fermarsi x un po' da qualche parte x farsi arrivare dall'Italia una nuova carta di credito, dato che la sua e' stata mangiata qualche settimana fa da un bancomat Westpac di Nelson Bay...
E quindi xche' non provare anche l'esperienza della farm...
E cosi' siamo a Bundaberg... un paesone del Queensland a meta' strada tra Brisbane e il tropico del Capricorno... famoso in Australia x il rum e lo zucchero... in cui oltre al lavoro nei campi non c'e' assolutamente niente da fare...
Anyway, domenica prossima scappiamo... la prossima meta ovviamente e' ancora da definire...

Ma torniamo a cose più divertenti... anche xchè nell'ultimo post ero rimasta al nostro arrivo a Brisbane alle fine di marzo… Se ci ripenso mi sembra che sia successo una vita fa…
Brisbane è davvero carina... gli edifici sembrano tutti nuovissimi e moderni e lo skyline che si specchia sul Brisbane River non ha nulla di invidiare a quello di Sydney...



Io ovviamente mi sono fiondata subito alla Gallery of Modern Art x vedere la mostra di Andy Wahrol... fantastica!! C'era tutto quello che mi aspettavo di vedere e anche di più... x me ne è valsa davvero la pena...
Gli altri giorni abbiamo girellato un po' x la città, sotto il sole accecante e il caldo torrido del Queensland, con la speranza di chiarirci le idee sulle tappe successive...
Nel frattempo ho preso coraggio e mi sono fatta tagliare i capelli. Questo è il massimo che ho avuto il coraggio di fare... =)



Alla fine a Brisbane siamo rimasti cinque giorni e poi ci siamo decisi a prendere un treno x Surfers Paradise!!
Purtroppo non siamo stati troppo fortunati... il tempo non era un granchè e in spiaggia non ci siamo riusciti a stare xchè il vento ti insabbiava...
E così abbiamo visto anche la Gold Coast, che è brutta proprio come me l'aspettavo e che di "gold" ha davvero poco... di sicuro non le spiaggie dato che dopo pranzo sono gia' oscurate dall'ombra dei grattacieli...
Anni fa hanno deciso di dare un nome più accattivante alla città per attirare i turisti e l'hanno chiamata Surfers Paradise... da allora è diventata una montagna di cemento...



Anyway ci siamo fatti due giorni mondani... in un ostello in cui abbiamo pagato due notti al prezzo di tre... a ballare in un locale squallidissimo, lo Shooters... e spendendo un sacco di soldi in generale... Almeno sono riuscita a comprare la maglietta dell'unico Hard Rock Cafè australiano...
A Surfers comunque abbiamo fatto un po' di chiarezza sui piani futuri e ci siamo decisi a cercare una farm... E così siamo finiti a Bundaberg... dopo una sosta di un giorno a Rainbow Beach...



panorama dalla collina di sabbia Carlo's sandblow