E non è un posto qualunque... la Nullarbor Plain è una delle regioni semi-desertiche più grandi del mondo... un pezzo di limestone senza alberi grande quanto Spagna, Portogallo e Francia messi insieme... In mezzo ci passano tre fusi orari, una linea ferroviaria, e un'autostrada che è stata finita di asfaltare appena trent'anni fa e che all'occasione funge anche da pista da atterraggio per gli aerei...
In realtà l'autostrada, la Eyre Highway, attraversa la Nullarbor Plain solo per un breve tratto, mentre nel resto del tragitto segue per lo più la costa, segnando il confine meridionale del vero e proprio Nullarbor...
Non ci vuole ne coraggio nè incoscienza ad intraprendere un viaggio del genere... solo voglia di guidare per chilometri e chilometri in mezzo al niente, lungo strade sempre dritte... e forse anche una buona dose di fiducia nel proprio mezzo, visto che l'ultima officina meccanica del Western Australia è a Norseman e la prima del Southern Australia sta a Nundroo... 1038 km dopo!!
Io e Dani abbiamo deciso di fidarci ancora una volta della nostra macchina...
Una volta lasciato Perth abbiamo fatto tappa ad Hyden, per vedere la famosa Wave Rock... una roccia a forma di onda che lascia a bocca aperta da quanto è enorme...

La sera non è stato semplice trovare un posto caldo dove dormire perchè nella tappa prevista, la città mineraria di Kalgoorlie, gli ostelli erano tutti full, probabilmente presi d'assalto da minatori.

La mattina dopo abbiamo raggiunto Kalgoorlie e ci siamo diretti al Super Pit, la miniera d'oro a cielo aperto più grande d'Australia e del mondo!! E' davvero qualcosa di impressionante...


Ha voluto guidare Dani ma confermo che non ha mai girato il volante!! =)
La mattina dopo partiamo presto. A mano a mano che si macinano chilometri la vegetazione inizia a farsi sempre più rada e iniziano a vedersi gruppi di canguri tra le sterpaglie! All'inizio non ci avevo fatto nemmeno caso... ho fatto fermare Dani perchè volevo fare una foto alla strada e, quando ho sbattuto la portiera x chiuderla, sono uscite decine di canguri che erano nascosti dietro ai bassi cespugli... Sono rimasta inebetita come una scema e non sono riuscita nemmeno a scattare una foto...
Lì la natura ha davvero il sopravvento...



Dopo un bel po' di chilometri attraversiamo il confine e ci troviamo nel South Australia!
Come in ogni confine di stato che si rispetti in Australia, anche qui succede qualcosa di bizzarro... Probabilmente, dato che il confine sta in mezzo al nulla, quelli del South Australia hanno deciso di spostare la stazione di quarantena che controlla che i veicoli entranti nello stato non trasportino
frutta o verdura, in un posto per loro più comodo e più vicino alla civiltà, a 480 km da Border Village!
Da lì inizia il vero Nullarbor...
E lì mi sono trovata davanti lo spettacolo più emozionante a cui abbia mai assistito in vita mia...
Nello scenario mozzafiato del Great Australian Bight, il tratto di scogliera più lungo al mondo in cui termina la Nullarbor Plain gettandosi nell'oceano, c'erano a pochi metri dalla costa, non una o due, ma decine e decine di balene... Alcune erano talmente vicine che potevi sentirle "parlare"... altre le vedevi in lontananza che muovevano la coda... altre si divertivano a fare salti o a sbuffare acqua...



Forse solo chi ama gli animali e la natura quanto me può immaginare cosa si prova a trovarsi di fronte al mammifero più grande del mondo
Ma l'emozione più grande è stato vedere queste enormi creature stare vicino e coccolare i propri piccoli... è indescrivibile...
Non sarei mai voluto andare via da quel posto... e infatti i gestori del parco nazionale ci avevano chiuso dentro!! Siamo dovuti uscire da un passaggio segreto su strada sterrata... =)
Quella sera abbiamo alloggiato alla Nullarbor Roadhouse, fortunatamente in una cheap cabin per backpackers!
La sera, mentre guardavo il sole che se andava e mi regalava l'ennesimo spettacolo di colori, ho realizzato quanto ero lontano da tutto e da tutti... e quanto mi sentissi bene...

Il giorno dopo eravamo già tornati alla civiltà... ai prati verdi e ai pascoli di mucche e pecore del South Australia!
A Ceduna abbiamo comprato uno stickers dà attaccare sulla macchina con scritto "we crossed the nullarbor"!
Orgogliosi dell'impresa, ci siamo avventurati nella Eyre Peninsula alla ricerca delle foche di Point Labatt... 40 km di strada sterrata in cui abbiamo seriamente temuto sulla macchina... Oltretutto non sapevamo nemmeno con certezza se le foche ci sarebbero state o meno...
Per fortuna siamo arrivati sani e salvi, passando per una zona collinare davvero fantastica, solacata da un lago turchese pieno di pellicani... E le foche c'erano eccome (x fortuna x me... se no Dani avrebbe potuto anche uccidermi!)... erano ai piedi di una scogliera, che prendevano il sole spiaccicate sulla spiaggia... buffissime!!


La sera abbiamo pernottato a Kimba, posto apparentemente insulso e sconosciuto, dove però l'ostello era tutto pieno... solita sfiga che ci ha accompagnato quasi tutto il viaggio!!
Terrorizzati da quanto ci sarebbe potuto costare un'altra notte in motel abbiamo accettato la sistemazione in camping in un caravan... nonostante la signora ci avesse avvertito che avrebbe fatto freddo!! Siamo letteralmente congelati!!
Il problema di queste roulotte è che dentro fa più freddo che fuori!! Maledizione!!
Il giorno dopo, a Port Augusta (paese rimasto storico perchè tre mesi prima avevamo registrato la nostra macchina!), finalmente inizia a riprendere funzione il cellulare e ci rimettiamo in contatto con il mondo esterno...
Qui decidiamo un piccolo fuori programma... Dato che avremmo dovuto passare due giorni nella grigia e piovosa Adelaide per incontrare i nostri amici coreani di Waikerie, perchè non fare una deviazione ai Flinders Ranges?? Why not...
Così abbiamo passato la giornata là... ci siamo visti qualche lookout, qualche incisione rupestre aborigena e abbiamo fatto una bella camminata al Wilpena Pound... Quest'ultimo è un bacino naturale di 80 kmq, circondato da pareti a picco che si innalzano per oltre 500 metri (le foto aeree di questo posto sono spettacolari!!)



Un posto diverso da tutti gli altri che avevamo visto fino a quel momento: molto verde, pieno di boschi e vegetazione e davvero rilassante!
Ovviamente anche nell'ostello di Wilpena non c'era posto per passare la notte... A quel punto inizia ad insinuarsi in me il dubbio che qualche pullman di turisti ci stesse seguendo da Perth (è inverno, fa freddo, per strada non si incontra nessuno e gli ostelli sono sempre pieni... com'è possibile??)
Ad Adelaide ci siamo incontrati per il pranzo con Julia, Wood e Betty... è stato davvero belli rivederli dopo un mese e farci raccontare tutto quello che era successo a Waikerie durante la nostra assenza!
Ci hanno portato a mangiare in un ristorante coreano dove hanno ordinato tutto l'ordinabile (i coreani, o forse gli asiatici in generale, hanno l'abitudine di ordinare tutto quello che c'è sul menu, così poi ognuno assaggia un po' di quello che vuole!)... era tutto squisitissimo...
E' stata dura salutarli per la seconda volta...









Il tutto accompagnato da fantastici arcobaleni che inspiegabilmente continuavano ad apparire ad ogni curva...

Così ci siamo fermati a Port Campbell (anche qui troviamo un alloggio di fortuna perchè due ostelli su tre erano chiusi x bassa stagione!), ma non prima di andare a fotografare i famosi "Apostoli" al tramonto! Purtroppo le nuvole non sono state clementi, ma lo spettacolo di quel posto con il cielo minaccioso e il mare mosso non poteva essere più azzeccato...

Una volta lasciato la zona di Port Campbella la Great Ocean Road piega verso l'interno, passando per la rain forest di Cape Otaway, dove vivono un sacco di koaletti...

Proseguendo la strada diventa sempre più tortuosa e quando si esce dalla rain forest inizia a seguire la linea costiera, passando per le pittoresche località di villeggiatura di Apollo Bay, Lorne, Anglesea e il paradiso dei surfisti Torquay...
Prima di arrivare a Melbourne ci siamo fermati a Geelong per scoprire cosa fossero le famose bitte dipinte descritte dalla Lonely Planet!
Queste...

4 commenti:
Lo sai che i tuoi post li leggo...:D, nn interamente ovviamente...Mi piace come scrivi...mica come cip e ciop!:-)
"La sera, mentre guardavo il sole che se andava e mi regalava l'ennesimo spettacolo di colori, ho realizzato quanto ero lontano da tutto e da tutti... e quanto mi sentissi bene..."
Uscire dalla normalità fa sentir bene l'animo, lo spirito e l'intelletto.
Come sempre non sei seconda a nessuno per reportage...i miei complimenti sinceri. Maurizio
Mi spiace essere poco originale ma il testo è interessante,le foto bellissime e ... molto grandi = )
In attesa del seguito Kisses
Con la Cry sei di parte...:-P
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